Il Museo all’aperto di Zelve si caratterizza per la presenza di una splendida grotta a nido d’ape, un tempo sede di una delle maggiori comunità della regione, ove cristiani e musulmani vivevano insiemme in perfetta armonia, fino al 1924. In seguito i cristiani sono stati costretti ad abbandonare la bellissima valle a seguito dello scambio delle minoranze religiose avvenuto tra Grecia e Turchia, mentre i musulmani hanno lasciato anch’essi le loro abitazioni negli anni ’50, essendo ormai estremamente pericoloso continuare a vivere in questi edifici sottoposti ad una costante erosione che ne aveva indebolito la struttura. Dopo aver definitivamente lasciato questo sito è stata data vita ad un altro villaggio, a poca distanza dalla vecchia Zelve, al quale è stato attribuito il nome di Yeni Zelve, ovvero Nuova Zelve.

La vecchia Zelve è ormai completamente abbandonata e lasciata in balia degli effetti del tempo, ma, sicuramente le tre valli nelle quali si articola il museo a cielo aperto sono un luogo incantevole per i rocciatori, i quali potranno coniugare la loro passione legata al trekking con la scoperta di importanti siti archeologici di notevole rilievo storico artistico.

Nella prima valle sono ospitati una serie di dipinti rupestri, a testimonianza di quanto rimane ancora della Chiesa con il Cervo o Geyikli Kilise, e che raffigurano i simboli del Cristianesimo, ovvero la Croce, il cervo e il pesce. Ma le meraviglie custodite nella prima valle non sono certamente terminate, infatti troveremo anche una moschea scavata nella roccia corredata da un particolare minareto, posta subito dopo l’entrata nella prima valle, nella roccia a sinistra. Sulla destra, invece, è collocato un monastero che ha una forma alquanto singolare, rappresentanto una sorta di ciotola capovolta.

Il nostro percorso nella storia e nella cultura non è terminato, quindi, inerpicandosi su una lunga scale metallica, accederemo, attraverso un tunnel alla seconda valle sede di rocce dalle forme spettacolari che offrono il giusto incontro tra natura e storia.

La terza valle, infine deve essere ricordata per il mulino di pietra, la cui mola rimase attiva fino agli anni ’50, nonché alla Chiesa con l’Uva o Uzumlu Kilise, nome attribuitole per i grappoli di uva che sono ivi rappresentati quale simbolo di Cristo. Accanto a questo grazioso edificio di culto troviamo anche la Chiesa con i Pesci o Balikli Kilise, connotata da una ammirevole rappresentazione di pesci su sfondo rosso, che attualmente è ormai pressochè completamente sbiadito.

Photo – Caleb Maclannan

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