Uskudar è un distretto della città di Istanbul, situato sulla parte asiatica della città. E’ un’antica località che corrisponde alla medievale Scutari e alla più antica ancora Crisopoli e che merita di essere ricordata anche per essere stata la prima parte di Istanbul ad essere assoggettata alla dominazione ottomana nel 1352.

Nel quartiere sorgono numerosi edifici di culto di particolare bellezza, tra i quali è necessario ricordare la Moschea Mihrimah Sultan (Mihrimah Sultan Camii), un edificio ottomano opera del famosissimo architetto Sinan, eretta nel punto più elevato della città, tanto da essere la più visibile.

L’edificio porta il nome della figlia di Solimano Il Magnifico, la principessa Mihrimah, in onore della quale venne edificato. I lavori ebbero inizio nel 1562 e terminarono nel 1565, purtroppo, però, la struttura subì numerosi danneggiamenti a causa dei terremoti del 1719, 1766, 1814, 1894 e 1999.

La moschea si caratterizza per un ampio cortile con un porticato interno suddiviso in singole cellule che originano una madrassa. Nel centro troviamo la fontana per le abluzioni. Un magnifico portico di sette campate, sostenuto da colonne granitiche precede l’ingresso vero e proprio. La moschea ha la forma di un cubo sormontato da una semisfera, con un timpano finestrato sui lati, la cupola è sorretta da quattro torri (una per angolo).

Facendo ingresso nella moschea è possibile notare subito la cupola che con i suoi 20 metri di diametro e un’altezza di 37 metri, si caratterizza per essere uno spettacolo per i turisti. A nord e sud troviamo delle cappelle laterali, protette da tre arcate con colonne in granito.

Originariamente era caratterizzata da un complesso che annoverava non solamente la moschea, ma anche una madrasa, un doppio hammam, nonché una serie di negozi, il cui affitto era diretto al finanziamento dell’edificio di culto.

Un altro edificio di culto degno di nota è la Moschea Atik Valide o Atik Valide Camii, anch’ssa di epoca ottomana e si trattava di una delle moschee con la maggiore estensione di tutta la città. La moschea venne edificata per Nurnanu Sultan, la moglie di Selim II e la madre di Murat III, da ricordarsi anche per il suo ruolo effettivo nel periodo imperiale ottomano, tanto da originare il cosiddetto sultanato delle donne. La moschea venne compiuta nel 1583 dall’architetto Sinan, il quale creò una maestosa cupola, mentre l’interno è circondato su tre lati da gallerie.

Nel proseguire il nostro cammino troviamo la Moschea Şakirin o Sakirin Camii, posta nei pressi del cimitero di Karacaahmete che si caratterizza per essere stata architettata da una donna, Zeynep Fadıllıoğlu, particolarmente conosciuta per la sua maestria nell’esecuzione dei lavori di architettura e per essere la prima donna al mondo ad avere ideato una moschea. L’edificio è posto nella parte asiatica della città ed è connotato per un’entrata alquanto singolare dominata da una sfera metallica disegnata da William Pye, mentre gli interni sono il giusto connubio tra metallo e vetro, quindi un incontro tra tradizione e cultura moderna. E’ presente anche un grandissimo lampadario di vetro di derivazione cinese, particolarmente scenografico, rappresentando tante gocce che sembrano scendere lentamente sui fedeli. Inoltre la divisione tra uomini e donne appare meno netta e anche a livello di dimensioni non si riscontrano grandi differenze tra le due diverse aree.

Photo – Julia Hedlung
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