Un altro quartiere di Fatih, molto simile a Fener è quello di Samatya (sabbioso, per la vicinanza alle coste dalle magnifiche spiagge sabbiose), da ricordare perchè nel 383 fu la sede della prima comunità monastica fuori dalle mura cittadine.

Fino a tempi recenti era abitata da armeni, ivi stabilitasi nel 1458 dietro concessione del sultano Mehmet II, i quali adesso si sono dislocati in altre zone della città, lasciando il posto a genti provenienti dal sud est della Turchia. Purtroppo, però la zona venne distrutta nel 1782 a causa di uno dei maggiori incendi mai scoppiati ad Istanbul.

Photo – Güran Önler
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