Pasabag anche conosciuta come Valle dei Monaci, è una cittadina situata sulla strada per Zelve, provenendo da Goreme e Avanos. Ivi sono visibili delle magnifiche piramidi di terra che nascono, quasi come tralci di una vigna, proprio nel mezzo di un vigneto, peculiarità questa, a cui si deve il nome del sito, ovvero Vigna del Pacha. Proprio la presenza di queste formazioni in tufo, di forma conica, che hanno determinato anche il nome di Valle dei Monaci, sono a loro volta suddivise in coni di dimensioni ridotte, che erano destinate, in tempo addietro, a rifugio per gli eremiti. Nei coni, di chiara ed evidente derivazione vulcanica (vulcani Hasan Dagi e Ercyas Dagi) avvenuta circa 8 milioni di anni fa, erano state scavate stanze alte dai 10-15 metri, dalle quali gli eremiti ivi rifugiatesi uscivano solo in rare occasioni per prendere il cibo e le bevande che venivano offerte loro dai discepoli.

Nel novero di numerosi e affascinanti, oltre che suggestivi camini alcuni sono corredati addiritttura da due o tre teste dalle fantasiose forme e dimensioni. Uno di questi camini attribuito a San Simeone, un eremita che abitava nelle vicinanze di Aleppo nel V secolo e cui erano stati attribuiti innumerevoli miracoli e, non appena iniziò a diffondersi la notizia dei suoi poteri di guarigione numerose persone iniziarono a turbare la sua pace, allora decise di insediarsi in uno dei camini di Pasabag, ad un’altezza di circa 2 m, per poi spostarsi sul camino a lui dedicato e ancora più elevato e con tre teste, risalente al X secolo e caratterizzato per la presenza di un luogo deputato alla preghiera e una cella da eremita.

In generale tutte le rocce che compongono i vari camini sono ricche di impurità, soprattutto di ossido di ferro, peculiarità che conferisce loro vari colori, una arcobaleno che va dal rosso all’ocra, passando per il giallo e il candore del bianco. Tutte queste formazioni vulcaniche sono state plasmate da contadini, monaci ed eremiti, scolpendo questi funghi per ricavarvi abitazioni, cunicoli e chiese.

Uno scenario lunare, quasi un paese delle favole, nel quale immergersi in un mare di cultura e meraviglie della natura.

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