Palazzo Dolmabahce, il primo palazzo in stile europeo edificato nella città, per volere del sultano Abdul Mejid I, tra il 1843 e il 1856.

La struttura divenne sede amministrativa dell’impero ottomano dal 1856 al 1922, anche se nel periodo compreso tra il 1889 e il 1909, si utilizzò Palazzo Yıldız., per poi essere trasformato, nel 1984 in un museo.

Il complesso si articola in tre edifici, ovvero gli appartamenti di Stato, la sala cerimoniale, l’harem ed è il giusto incontro tra l’architettura tradizionale del periodo ottomano negli interni e lo stile rococò negli esterni.

Gi appartamenti di Stato coprono una superficie di 45.000 m² calpestabili, suddivisi in 285 stanze e 44 sale di ricevimento. In particolare, degno di nota sono il marmoreo hammam, che si caratterizza anche per le decorazioni in alabastro, e una libreria che ospita i volumi del califfo Abdul Mejid II.

Era previsto anche un salone cerimoniale che prese il nome di Muayede, presente tra gli appartamenti di Stato e l’harem, e articolato in un’area di 2.000 m² che sono la sede di 56 colonne e una cupola alta 36 metri

Particolarmente importante è la stanza del presidente Mustafa Kemal Ataturk, il quale trascorse gli ultimi anni della sua vita nel bellissimo palazzo, fino al 10 novembre 1938, quando alle ore 09.05 morì.

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