La città di Ortahisar è situata in posizione centrale rispetto alle città della Cappadocia di Goreme, Urgup, Uchisar e Nevsehir e a pochi chilometri dal Museo a cielo aperto di Goreme.

Alle porte della città sono presenti delle cavità nelle superfici rocciose, adibite al ricovero di limoni e arancia, oltre che di mele cotogne, patate e cipolle, essendo delle strutture che sono studiate per fungere da magazzino, avendo un ottimo sistema di ricambio di aria fresca che consente la corretta conservazione di questo genere di alimenti, non a caso, infatti, i limoni riparati in questi locali raggiungono il loro regolare e corretto processo di maturazione lentamente.

La città di Ortahisar è molto conosciuta per la presenza di case in pietra, vicoli e chiese dalla indubbia bellezza e il castello noto per essere una sorta di fortezza naturale con forma a nido d’ape e articolata in tante grotte e cunicoli difficilmente visibili, essendo molto bene mimetizzati dalla natura circostante.

Accanto a questa magnifica fortezza è possibile accedere alla Chiesa di Ali Reis che, nella cupola principale, ospita una rappresentazione di Cristo.

Da ricordare è sicuramente anche il Monastero di Hallacdere o Monastero Ospedale, a solo un chilometro a nord est dalla città, che riveste notevole importanza per essere uno dei migliori esempi di monasteri con cortile, oltre ad avere una cucina, una grande tomba, cinque sale di metratura variabile e una chiesa con pianta a croce inscritta e decorata da quattro colonne i cui capitelli sono decorati con raffigurazioni a testa di animale, elemento che ne sottolineano la particolare raffinatezza ed esclusività nell’intera Cappadocia.

Photo – Arian Zwegers

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