Moschea Hirami Ahmet Pasha, nata in origine come chiesa ortodossa, poi convertita in moschea dagli ottimani. Si tratta di un piccolo edificio, uno tra i 36 dedicati a San Giovanni Battista in Costantinopoli ed era una parte di un monasteto con lo stesso nome. E’ di rilievo in quanto è la più piccola chiesa bizantina di Costantinopoli ancora esistente.

La chiesa non è stata oggetto di molti studi, infatti, non si conosce nulla della sua storia prima della conquista di Costantinopoli, avvenuta nel 1453, ma sembra poter essere datata intorno al XII secolo. Essa venne per lungo tempo denominata troullos, dal latino trullus, ovvero cupola, che deriva da un palazzo, sorto nelle adiacenze e caratterizzato dal tetto a cupola.

Con il trasferimento del Patriarcato dalla Chiesa dei Santi Apostoli a quella di Cristo Pantocrato (1454-1456), il patriarca e alcune suore si insediariono nel troullos, e, probabilmente quella fu l’occasione nella quale venne fondato il convento, convertito, poi nel XVI secolo.

La struttura si presenta costruita in mattoni e pietra, disposti a croce e sormontati da una cupola. I bracci della croce sono coperti da volte a botte e l’interno è illuminato da finestre a triplo. Nell’interno troviamo quattro colonne che sostengono un tamburo ottagonale, sostegno della cupola. Ma, la vera originalità, consiste nella mancanza di un minareto.

L’edificio, prima dei restauri era in pessime condizioni, le colonne e gli affreschi, infatti erano pressoché distrutti, ma, grazie ad un’importante opera restauratrice la moschea ha riacquistato parte del suo originario splendore.

Photo – A. Fabbretti
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