Moschea Nuova o Yeni Camii o Moschea della Valide Sultan, la cui edificazione ebbe inizio nel 1597, dietro commissione di Safiye Sultan, moglie del sultano Murad III. I lavori iniziarono sotto la direzione dell’architetto Davut Aga che, alla sua morte nel 1599, fu sostituito da Dalgic Ahmed Cavus. L’edificio incontrò non poche difficoltà durante l’esecuzione dei lavori, in quanto erano necessari ingenti capitali per la sua edificazione, tanto da determinare un generale malcontento, ritendendo la spesa inutile e superflua. La moglie del sultano, allora, anche a causa della morte del suo consorte, dovette abbandonare il progetto e le mura già erette caddero in rovina, per poi essere definitivamente distrutte dall’incendio del 1660. Successivamente l’architetto Mustafa Aga, completò, nel 1663, l’opera su commissione di Turhan Hadice, madre del sultano Mehmed IV, la quale decise di finire la costruzione per devozione.

La moschea, esternamente, è composta da sedici cupole e semicupole e due minareti. La cupola principale è 36 metri di altezza e circondata da quattro semicupole e, come le altre moschee imperiali di Istanbul, il corpo dell’edificio presenta un cortile antistante porticato (avlu) lungo il lato occidentale, di lunghezza pari a 39 metri e caratterizzato da un colonnato con 24 piccole cupole. Al centro troviamo una fontana per le abluzioni, che ha esclusivamente funzione ornamentale, essendo il rito della purificazione riservato ai rubinetti collocati nel lato meridionale dell’edificio. La struttura è adornata da piastrelline, mentre le pietre usate sono di provenienza greca, essendo provenienti da Rodi.

L’interno è a pianta quadrata di 41 metri di lato. L’area centrale è definita da quattro grandi pilastri che sono il supporto per la cupola, che ha diametro di 17,5 metri. Lo spazio interno è esteso da semicupole e piccole cupole sopra ogni angolo della navata e piccole cupole sopra gli angoli delle gallerie. E’ possibile osservare le piastrelle che decorano gli interni, che sono di colore blu, verde e bianco.

L’edificio nacque come kϋlliye, un complesso che era destinato a soddisfare bisogni religiosi e culturali, essendo articolato in un luogo di culto, un ospedale, una scuola, un bagno pubblico, un mausoleo, due fontane e un mercato, ai quali si aggiunse una biblioteca per volere del sultano Ahmed III.

E’ presente anche un mausoleo che contiene la tomba di Turhan Hadice, di suo figlio Mehmed IV e di altri cinque sultani Mustafa II, Ahmed II, Mahmud I, Osman III e Murad V e di altri membri della corte.

Photo – Nabi Yücel
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