Moschea Beyazit – Nel quartiere di Bayezid troviamo la bellissima Moschea di Bayezid II o Beyazıt Camii, situata nei pressi del Foro di Teodosio.

Era una meravigliosa struttura fortemente voluta dal sultano ottomano Bayezid II ed era la seconda più grande moschea imperiale della città copo la caduta di Costantinopoli.

Purtroppo anch’essa venne distrutta da un terremoto e poi riedificata ma con stile diverso. La cupola venne nuovamente danneggiata a seguito del sisma del 1509, poi ricostruita dall’architetto Sinan nel 1573-74. Tuttavia le disavventure di questo edificio non erano ancora terminate, infatti, i minarei vennero incendiati nel 1683 e nel 1764, poi restaurati nel 1767.

La moschea di presenta con un cortile con diversi portali di ingresso su ogni lato e caratterizzato da venti colonne di porfido e granito, coperto da 24 cupolette e con un lastricato pavimenteale in marmo policromo.

La lunghezza è pari a 40 metri per lato e la cupola ha diametro di circa 17 metri ed è sostenuta da semi cupole. Una curiosità è sapere che la moschea è costruita in pietra recuperata dalle rovine di una vicina Chiesa bizantina che sorgeva vicino alla Moschea.

Sicuramente spettacolare è l’interno dell’edificio, infatti ci troveremo innanzi ad una Hagia Sophia in miniatura. E’ presente una grande cupola centrale sostenuta da pilastri rettangolari finemente decorati a stalattiti, delle semi cupole ad est e ovest che originano una navata, intanto a nord e sud sono presenti due navati laterali, ognuna corredata da quattro piccole cupole. Questo tripudio di meraviglie è reso magico dalla luce che deriva da una ventina di finestre poste alla base della cupola e sette finestre che corredano ogni semi cupola, alle quali si aggiungono due ordini di finestre sulle pareti.

La struttura presentava due ali che erano concepite come ricovero per i pellegrini, ma nel XVI secolo vennero inglobate nella sala di preghiera e all’estremità delle quali vennero edificati due minareti.

La moschea ha anche un giardinetto che ospita la tomba del sultano Bayezid II e della figlia Selçuk Hatun nonchè del gran visir Koca Mustafa Pasha Resid. Al di sotto del giardino è presente una galleria di negozi, destinati, in origine, a sostenere, con i suoi profitti, le spese della moschea. Gli edifici che erano sede delle cucine pubblliche sono state trasformate in Biblioteca di Stato per volere del sultano Abdul Hamid II nel 1882, mentre la ex madrasa è l’attuale sede della Biblioteca Comunale di Istanbul. Ivi potremo trovare oltre 120.000 libri e ben 7.000 manoscritti, un vero e proprio tributo alla cultura.

Photo – Bentom Wyemji
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