Letoon o Latona, talvolta Letoum sorge nei pressi di Xanthos e deve essere considerato, a ragione, uno dei principali centri religiosi della Licia. La località è posta tra le città di Kaş e Fethiye, in provincia di Antalya.

La località non fu mai completamente abitato, ma si caratterizzò per essere un centro religioso di tutto rispetto. Le spedizioni archeologiche ritrovarono materiale risalente al VI secolo a.C., prima dell’egemonia culturale greca del IV secolo a.C.. Inizialmente il sito fu consacrato al culto della divinità materna Eni Mahanahi, soppiantata da Latona e dai suoi figli gemelli.

Secondo alcune testimonianze si caratterizzò anche per il culto di Apollo.

Letoon verrà poi in seguito, molti anni dopo, cristianizzato dalla edificazione di una chiesa, per la quale vennero impiegati i mattoni del vecchio santuario.

La città viene spesso menzionata con Xanthos, considerandole come un doppio sito, uno dei maggiori siti archeologici in Turchia.

Proprio la massiccio presenza di numerosi reperti storico archeologici, rende necessaria una classificazione basata sul periodo storico al quale risalgono determinate testimonianze. Il periodo classico vide edifici isolati edificati in territori compresti tra colline e spianate di importanza religiosa. Nel periodo greco vennero costruiti templi e porticati, per poi essere rimodellati nel periodo romano. Durante la dominazione bizantina si procedette con la realizzazione di una basilica, quindi enfatizzando la centralità e l’importanza dei pellegrini.

Il nostro tuffo nella storia e nell’archeologia prevede la visita dei resti di tre templi, ognuno dei quali dedicato ad una delle tre divinità di Letoon ed edificati nei pressi dei templi di oringe più antica. Si trattava del Tempio di Leto, del Tempio di Apollo e del Tempio di Artemide. Il primo era quello dalla dimensioni maggiori e meglio conservato. I suoi colori sono particolari e creavano l’illusione di osservare lastre marmoree. Il porticato era decorato da un elegante colonnato corinzio e la struttura nel suo complesso era uno dei maggiori esempi di architettura greca in Turchia, nonché il meglio preservato al mondo.

Il Tempio di Apollo, invece, venne eretto in stile dorico e connotato per i mosaici che decoravano il pavimento, mentre il Tempio di Artemide era quello dalle dimensioni più ridotte.

Un’altra importante testimonianza è la Basilica di chiara origine bizantina caratterizzata dai bellissimi mosaici che andarono perduti in seguito all’invasione araba. La navata e l’area absidale presentavano delle decorazioni in mosaico raffiguranti forme di carattere geometrico e animali, che, purtroppo, però, non sono più visibili essendo state coperte o rimosse.

Troviamo, poi, l’Anfiteatro, considerato uno dei più bei teatri del periodo ellenistico. Costruito nel II secolo a.C. ed utilizzato per ricorrenze religione. Sorgeva al termine della strada che da Xanthos si immetteva direttamente nel cimitero liciano. Accanto a questa testimonianza storica permangono ancora delle rovine di alcune tombe, le quali sono accomunate dalla presenza di un costante elemento decorativo, ovvero una testa di leone.

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Photo – Sarah Murray &
QuartierLatin1968
 
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