Altro quartiere sito nel distretto di Fatih è Laleli, particolarmente conosciuto per il fiorente commercio e per il fatto di essere particolarmente frequentato dai russi. Dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989, in quest’area si sono insediati molti immigrati polacchi, ungheresi e ceci ai quali si sono aggiunti, successivamente, anche cittadini ucraini, russi e moldavi. A seguito di questa massiccia ondata di immigrazione, Laleli divenne centro del commercio tessile, settore dapprima non presente nella zona, la quale in precedenza era un’area con un’immagine ben poco curata.

Le prime persone che giunsero in questo quartiere, provenienti dalle ex Repubbliche Russe avviarono un’attività di import export con il Paese di origine, che potrò poi ad attribuire al quartiere l’appellativo di Piccola Russia. L’attività veniva praticata con l’impiego delle navi che solcavano le acque del Mar Nero ovvero con gli aerei, il tutto utilizzanto esclusivamente delle valigie colme di tessuti da rivendere nel Paese natale. Proprio questa pratica di avvalersi di semplici bagagli, da riempire il più possibile, determinò la nascita di un termine per designare questa nuova forma di attività, si trattava, infatti, della bavul ticareti, un lavoro commisurato alla capienza della valigia.

La legge russa, fino al 2004 consentiva il trasporto, anche se privi di licenza, di 200 chilogrammi di merce, per poi ridurre tale franchigia ad un quarto soltanto, ovvero 50 chilogrammi, al fine di arginare il fenomeno del traffico di merci incontrollato, tuttavia, nonostante questa nuova restrizione Laleli è qualificabile come un piccolo stato, non a caso infatti le entrare economiche di questo quartiere, ridenominato come Piccola Russia, superano abbondantemente quelle di qualsivoglia altra area della città, arrivando a sfiorre soglie di 5 milioni di dollari annui.

Nel 2005 nacque anche la Lasiad, un’associcazione destinata a riunire tutti i commercianti, la quale tentò, senza successo, di creare anche una sorta di freezone che avrebbe consentito una maggiore tutela degli interessi dei commercianti di Laleli.

Attualmente un piccolo ostacolo per i rivenditori russi è determinato dalla concorrenza dei prodotti di origine cinese, che, sono rivenduti a prezzi ancora inferiori, quindi ancora più appetibili agli occhi dei potenziali acquirenti.

(Visited 77 times, 1 visits today)
0