Nelle seguenti pagine imparerai un po’ di turco: alcune regole principali della grammatica, frasi di uso comune, nozioni di base sulla pronuncia. Potrà essere il punto di partenza per uno studio più approfondito della lingua, o potrà semplicemente essere una maniera per affrontare la tua prossima vacanza in Turchia con una piccola base linguistica che ti permetterà di non sentirti del tutto spaesato.

In ogni caso ne verrà la pena. Una lingua infatti è una di quelle poche cose nella vita di cui vale la pena conoscere anche pochissimo.

Mi spiego meglio.

Che senso ha studiare per qualche ora un libro di ingegneria, o medicina, o architettura? Che senso ha imparare alcune informazioni sull’elettricità, o sull’idraulica? Di quello che impari te ne farai ben poco se non lo inquadri in un corso di studi di lunga durata. Molto diverso invece è per una lingua. Quando feci il mio primo viaggio in Turchia con alcuni amici italiani, studiai in aereo l’alfabeto e alcune frasi di cortesia, dedicandoci meno di un paio di ore. Partii dall’Italia che sapevo zero di Turco, e atterrai che sapevo poco più di zero, perché in due ore non si impara molto. Rispetto ai miei compagni di viaggio però, quello due ore di studio che io investii fecero una differenza enorme. I cartelli stradali erano tutti scritti solamente in lingua originale: quindi nessuno tranne me aveva mai la più pallida idea di dove ci portasse il taxi che avevamo noleggiato. Io invece ero sempre in grado, anche se con fatica, di leggere le indicazioni con i nomi delle città. Nei ristoranti entravo salutando in turco, e in turco ringraziavo ogni volta che ci portavano un piatto. Davanti al banco del pesce potevo dire “voglio questo per favore”, indicandolo col dito. Potevo chiedere acqua frizzante, pane, vino, e anche forchetta e coltello se mancavano. E farmi dire dove era il bagno! Tutti mi sorridevano, e le persone mi trattavano con amabilità, apprezzando il mio sforzo di comunicare. Inoltre mi resi conto che, a differenza dei miei amici che erano arrivati senza sapere niente di turco, imparavo ogni giorno nuove parole, e sempre più velocemente! Mi resi conto allora che una lingua è come un puzzle: se hai già posizionato alcuni pezzi, per quanto pochi siano, è facile attaccarne degli altri! Se invece il tavolo è vuoto, senza neanche un pezzo posizionato, bè, allora è molto difficile imparare cose nuove.

Tornai dal viaggio che il mio turco, per quanto scarsissimo, era migliore di quello del 99% della popolazione italiana. E quando di qualcosa ne sai più che il 99% degli altri, è una grande soddisfazione. Conobbi poi un ragazzo turco, e anche se parlava perfettamente italiano la mia conoscenza di base del turco lo incuriosì, e questo sicuramente ci aiutò a diventare amici. Da allora i viaggi in Turchia si sono moltiplicati, e la mia conoscenza del turco si è fatta molto più forte e precisa, rendendo il mio puzzle sempre più pieno di pezzi.

Con il mio amico abbiamo così deciso di scrivere questo piccolo manuale, fatto per italiani che di turco non sanno niente di niente, ma che hanno deciso di mettere giù le prime tessere del loro puzzle!

Dedicaci un paio d’ore, e vedrai che la tua esperienza in Turchia, che si tratti di vacanza o lavoro, si arricchirà di comunicazione, sorrisi e cultura.

Buona lettura!

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Photo – LWYang
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