Incontriamo poi, la Chiesa sotto l’Albero o Agacalti Kilise (anche conosciuta come Chiesa di San Daniele o Chiesa di Pantassa), basta svoltare a destra in fondo alle scale dell’ingresso principale e trovarsi innani ad un arco, ormai in rovina, che cela la meraviglia che attende i turisti, immediatamente dopo. Pochi passi e i gli occhi si troveranno dinanzi ad uno spettacolo indescrivibile: una chiesa molto diversa dalle altre chiese tipiche del periodo bizantino del X-XI secolo, un vero e proprio arcobaleno di colori, una tavolozza da artista. Il contrasto del rosso accesso e del verdse e giallo, le decorazioni floreali e motivi a scacchiera, frutto di un’indubbia maestria nella loro minuziosa e perfetta realizzazione.

Di fronte all’ingresso è presente un affresco di San Daniele nella fossa dei leoni, il braccio trasversale di sinistra contiene l’Annunciazione, la Visitazione, la Natività e l’Adorazione dei Magi; il braccio trasversale di destra, invece sono presenti le raffigurazioni della Fuga in Egitto, il Battesimo e la Dormizione della Vergine.

La rappresentazione della Dormizione della Vergine (Koimesis) è un esemplare unico in tutta la Cappadocia e articolata in due scene, una prima scena vede la Vergine Maria sdraiata sul letto con Cristo accompagnato da San Giovanni seduto su un lato del letto, pronto a recuperare e custodire la sua anima; una seconda scena, invece si osserva Cristo con l’anima di Sua Madre e un angelo che lo segue.

Photo – Ji-Elle

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