Il Caravanserraglio o Kervansarays è stato utilizzato sin dal X secolo per il commercio praticato soprattutto con carovane di cammelli, che, erano solite fermarsi in locande note come kervansaray o caravanserraglio, ovvero palazzi caravan, che erano articolati in edifici con alloggi e altri servizi riservati ai commercianti ed una serie di strutture destinate al ricovero degli animali, fedeli compagni di viaggio di chi era dedito alla pratica del commercio.

La costruzione di questi edifici si è sempre più incrementata, soprattutto grazie all’incremento conosciuto dal settore del commercio nazionale ed estero. Accanto alla necessità di riparo e ristoro durante i lunghi viaggi sorse anche la necessità di venire incontro alle necessità dell’anima, ovvero le necessità di carattere religioso. A questi fini venne edificata la Kosk Mescid, una moschea dalle piccole dimensioni, costruita nel centro del cortile, che, in genere era circondato da camere da letto, depositi e bagni, locali, questi, che venivano riscaldati per mezzo di bracieri o forni da terra e illuminati per mezzo di candele e lampade.

La Cappadocia ospita alcuni di questi meravigliosi caravanserragli nell’area compresa tra
tra Aksaray e Kayseri, edificati con l’impiego di pietre vulcaniche e caratterizzati da pareti di grande spessore e altezza, onde evitare qualsiasi richio di incursioni da parte di ladri.

Uno dei primi caravanserragli da considerare è quello di Aksaray Sultanhani, le cui torri angolari conferiscono all’intera struttura un aspetto monumentale, soprattutto in associazione con il portale marmoreo dai vari colori. Sul lato destro del cortile sono presenti un raffinato colonnato e un magazzino, mentre le camere sono poste sul lato opposto.

Altro caravanserraglio è Agzikarahan o Bocca Nera, famoso per i suoi enormi portali e le particolari torri. La moschea in esso custodita e protetta è sollevata su una struttura ad arco ed è circondata da un magnifico colonnato. Un dato importante da rilevare è l’assenza di figure umane, animali e motivi floreali.

Poco distante dal caravanserraglio di Agzikarahan, troviamo quello di Tepesidelik Han o Ořešín Han, che si presenta come un cortile coperto e una cupola a pennacchio. La data di edificazione non è consolidata anche se, gran parte degli studiosi storici concordano nell’affermare che sarebbe risalente al XIII secolo.

Uno dei caravanserragli di maggiore rilievo, essendo uno dei primi edificato per volere dei sultani è il Kilicarslan, attualmente suddiviso in due parti dalla strada. Si articola in una sezione aperta e in una coperta, la prima, purtroppo è andata completamente distrutta, lasciando inalterata solo l’area coperta che si costituisce da tre campate coperte da sette volte. Il maestoso portale è decorato con motivi geometrici e sette file di Mukarnas, ovvero stalattiti, oltre ad un leone con una sola testa ma a doppio corpo.

Troviamo poi il Sarihan Caravanserai esteso su una superficie di circa 2.000 metri quadrati, costruito sotto il regno di Izzettin Keykavus II nel 1249. Il particolare effetto decorativo è reso possibile grazie ai colori giallo e rosa presenti sulle arcate del portale principale sia estenamente che internamente.

Altro caravanserraglio da ricordare è il Kayseri Sultanhani nel villaggio di Tuzhisar, edificato tra il 1232 e il 1236 per volere del sultano Alaaddin Keykubat I.

La superficie di estensione è pari a circa 3.900 metri quadrati e i portali sono fiancheggiati da torri semicircolari con base quadrata, che ne esaltano la struttura, anche ses parzialmente in rovina. Il cortile quadrato è preceduto da una sala con alti archi che sono un’anticipazione delle meraviglie che sono ospitate nel cortile, al centro del quale è presente una moschea rialzata mediante archi, mentre sul lato nord occidentale troviamo un hammam e una cupola suddivisa in cinque sezioni.

Infine occorre ricordare il Karatayhan costruito da Celaleddin Karatay e caratterizzato dalla iscrizione che lo precede e che recita che “L’edificio appartiene a Dio che è Uno, Unico ed Eterno”. Si trattava di una struttura di particolare magneficenza, soprattutto anche per il meraviglioso portale scolpito con decorazioni floreali e figurative, alle quali si aggiungono motivi geometrici. Sul lato est del cortile sono ospitate una serie di lunghe e strette stanze che si affacciano sul cortile stesso.

Photo – José Luis Filpo

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