Bursa, in passato denominata Prusa è una città situata a sud del Mar di Marmara, appoggiata alle pendici del Monte Uludağ, considerato come antico Olimpo della Misia e che, con i suoi 2.543 metri si connota per essere una delle maggiori stazioni sciistiche del Paese. Molto spesso viene ricordata come “Yeşil Bursa”, per indicarne una sua caratteristica, ovvero la grande presenza di parchi e giardini per permeando il tessuto urbano permettono di godere di un’area di natura nel centro cittadino.

La nascita di Bursa sembra essere legata alla città di Cio che venne concessa al re di Bitinia, Prusia I, da parte di Filippo V di Macedonia nel 202 a.C.. Prusia mutò il nome con quello di Prusa e la sua urbanistica venne curata da Annibale Barca, un famoso generale esiliato.

L’antica città era connotata da grandi impianti termali realizzati per volere di Giustiniano I, così come il palazzo per la moglie Teodora.

La sua collocazione lungo la famosa Via della Seta permise alla città di divenire uno dei maggiori centri commerciali della seta durante tutto il periodo medievale. Nel 1326 si concluse l’esperienza della dominazione bizanzina e si trasformò in capitale dell’impero ottomano, dando avvio ad una crescita urbana durante tutto il XIV secolo.

Il sultano Bayezid I diede vita a Bursa as un centro teologico tra il 1390 e il 1395, nonché la Ulu Camii o Grande Moschea tra il 1396 e il 1400. Nel 1402 Tamerlano avviò una stagione di saccheggi di portata molto intensa.

Nel periodo ottomano Bursa continuò ad essere la fornitrice principale dei prodotti di seta, materiale importato dall’Iran e dalla Cina, oltre a distinguersi per la produzione di cuscini e ricami. Naturalmente occorre ricordare come anche un’altra produzione artigianale si affiancò accanto a queste, si trattava della produzione di coltelli e di carrozze. La produzione di mezzi di trasporto divenne una delle industrie fiorenti della città, tanto da attivare nel XX secolo ad essere il maggior centro di produzione di veicoli a motore della moderna Turchia, ivi sono presenti gli stabilimenti della Tofaş Fiat, della Oyak Renault e della Karsan Peugeot, accanto ai quali si distinguono produzioni di componentistica automobilistica, la Bosch e la Magneti marelli.

Bursa è, attualmente, un cneto con un centro storico con antiche moschee e mercati bazar coperti, il Bursa Kapali Çarşı, il secondo per importanza della Turchia.

La Grande Moschea di Bursa o Ulu Camii è la moschea principale di Bursa, edificata in stile selgiuchide per volere del sultano Bayezid I. Si connota per la presenza di venti cupole e due minareti, progettati dall’architetto Ali Neccar. L’edificio ha pianta rettangolare con le cupole disposte in quattro file da cinque, supportate da dodici colonne. Secondo alcune opinioni le venti cupole sarebbero state costruite al posto delle venti moschee che il sultanoo avrebbe voluto fare edificare dopo la vittoria di Nicopoli nel 1396.

La moschea persensa anche una fontana dedita alla pratica delle abluzioni prima della preghiera. L’interno è alquanto spazioso, ma poco illuminato, caratteristica, questa, pensata per garantire uno spazio tranquillo e conciliante la contemplazione.

La moschea è caratterizzata anche per la presenza di 192 iscrizioni murali monumentali, realizzate da calligrafi di origine ottomana, tanto da qualificare l’edificio come uno dei principali esempi di calligrafia islamica nel mondo.

Un altro monumento che merita di essere visitato è la Moscha Yesil o Moschea Verde, che presenta un portale marmoreo di particolare bellezza, tanto da poterlo qualificare come uno dei migliori dell’Anatolia. Molto spesso viene chiamata come Gioiello di Bursa, proprio per le meraviglie presenti sia negli esterni che negli interni. Davanti all’edificio sorge anche la Tomba Verde, che si connota per un colore verde intenso e piastrelle turchesi. Troviamo poi la Madrassa, un complesso che con la moschea e la tomba costituisce il trio verde. Nella madrassa è ospitato un bellissimo Museo Etnografico.

Un altro edificio che merita di essere annoverato è la Moschea Yildirim Beyazit, da ricordare per essere la prima in stile ottomano e accompagnata dalla Moschea del Sultano Emiro.

Altra struttura di notevole interesse è il cimitero Muradiye, sede dell’ultima dimora di molti sultano ottomani e principi, sito nei pressi dell’omonima moschea, la Moschea Muradiye, appunto, risalente al XV secolo.

Anche l’area nei dintorni di Bursa merita di essere esplorata, innanzitutto parliamo di Mudanya, una città balneare che si connota per gli eccellenti ristoranti di pesce e per la vivacità della vita notturna, infatti offre numerosi locali nei quali trascorrere serate in compagnia e in un clima di assoluta convivialità.

Troviamo poi, Zeytinbagi che presenta un centro connotato da edifici costruiti secondo la tipica architettura turca.

Gemlik, invece, è il sito che è un centro balneare di tutto rispetto, grazie alla meravigliosa spiaggia sabbiosa

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