Per immergerci nuovamente nella cultura ci dedichiamo alla visita della Basilica di Sant’Antonio da Padova o Sent Antuan Bazilikasi, che è il più grande edificio di culto Cattolico della città.

L’edificio originario venne eretto nel 1725 dalla comunità italiana di Istanbul e ricostruita dopo l’incendio del 1763, per poi essere demolita e sostituita dalla struttura attualmente esistente, che fu edificata tra il 1906 e il 1912, su progetto dell’architetto Giulio Mongeri, dietro finanziamento della comunità italiana ivi presente, soprattutto genovese e veneziana.

La basilica è in stile neogotico veneziano, la facciata è preceduta da uno slargo e da un sagrato. La lunetta del portale centrale rappresenta la Madonna tra i Santi Francesco e Antonio, quella di destra Sant’Antonio da Padova e quella di sinistra San Francesco di Assisi. Ciascuna porta è sormontata da un rosone circolare e le mura sono in mattoni rossi adornati da inserti di marmo nella parte superiore, mentre nella parte inferiore vi è un’alternanza tra fasce marmoree di mattoncini.

Dal 2006 l’area dinanzi alla facciata ospita una bellissima statuta di Papa Giovanni XXIII, il quale frequentò l’edificio per dieci anni tra il 1934 e il 1944, essendo stato delegato apostolico in Turchia e in Grecia, nonché amministratore apostolico della sede del Vicariato Apostolico di Istanbul, tanto da essere ancora, attualmente, ricordato con particolare affetto e benevolenza, sentimento che gli ha regalato l’appellativo di “amico del popolo turco”.

Internamente la struttura ha pianta a croce latina, tre navate, un transetto sporgente e un’abside poligonale. Le navate hanno ciascuna quattro campate e sono ricoperte da volte a crociera, divise da archi a tutto sesto che si poggiano su pilastri dagli stili molto eterogenei e con capitelli finemente decorati e scolpiti. L’abside è illuminata ed è occupata dal presbiterio, che, centralmente, ospita l’altare maggiore in marmo, con, alla sua sinistra l’ambone ligneo e, a destra una statua che rappresenta Sant’Antonio col Bambino Gesù.

La chiesa ospita anche un bellissimo organo a canne del 1947, che si articola in tre tastiere di 61 note ciascuna e una pedaliera concavo-radiale di 32 note, un eccellente esempio della maestria nel costruire strumenti musicali.

Photo – Sait71
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